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Zuccheri aggiunti nell’alimentazione dei bambini: rischi e raccomandazioni

News, Nutrizione

L’ American Heart Association ha recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista Circulation un articolo sugli effetti cardiovascolari degli zuccheri aggiunti nella dieta dei bambini.

La raccomandazione degli autori è quella di  evitare gli zuccheri aggiunti nell’alimentazione del bambino del tutto fino ai due anni di vita e di limitarne il consumo ad un  massimo di 6 cucchiaini da tè al giorno (circa 25 g) nelle età successive.

Quando si parla di zuccheri aggiunti non si fa riferimento agli zuccheri naturalmente presenti negli alimenti, come ad esempio il fruttosio, presente in frutta e verdura,  ma agli zuccheri che vengono utilizzati come ingredienti nei prodotti industriali e in quelli che aggiungiamo a tavola.

Nell’articolo si evidenzia che gli alimenti che contribuiscono maggiormente all’introito di zuccheri aggiunti sono le bevande zuccherate, le torte e i dolci in generale; i numeri sono impressionanti: i bambini americani di età compresa tra 2-19 anni assumono in media 80 gr di zuccheri aggiunti al giorno.

E un recente studio italiano ci fa vedere che anche i nostri bambini non sono messi meglio: gli zuccheri costituiscono il 21% dell’energia, ben al di sopra della soglia del 15% indicata dalle Linee Guida elaborate dalla SINU.

Nell’articolo si evidenzia che l’aumento del consumo di zuccheri aggiunti è correlata ad un incremento ponderale e inoltre sembra che gli zuccheri assunti sotto forma di liquidi influenzino maggiormente la distribuzione addominale del grasso corporeo.

Sembra infine che la qualità dell’intera alimentazione sia negativamente influenzata dall’assunzione di zuccheri aggiunti in quanto coloro che assumono meno zuccheri assumono in media maggiori quantità di prodotti vegetali, cereali e prodotti caseari.

L’ American Heart Association mette quindi in allerta su come l’assunzione di zuccheri aggiunti, fin da piccoli, possa determinare un aumento dei fattori di rischio cardiovascolare. Gli autori suggeriscono di porre particolare attenzione alla prima infanzia, quando una precoce introduzione di zuccheri aggiunti potrebbe anche promuovere lo sviluppo di una preferenza per il gusto dolce.

Se vuoi leggere l’intero articolo lo puoi trovare a questo indirizzo Added Sugars and Cardiovascular Disease Risk in Children

Da nutrizionista mi sento di sottolineare l’importanza di questo tema nell’alimentazione dei bambini, proprio perchè è in questa età che mettiamo le basi per imparare a nutrirci in modo sano. Il mio consiglio è quello di offrire il più spesso possibile frutta di stagione come spuntino e acqua naturale come bevanda, abituando il bambino da subito al gusto semplice, naturale e sano degli alimenti. Senza demonizzare nessun alimento (azione spesso controproducente), lasciamo che il consumo di dolci e bevande industriali sia una eccezione legata a particolari momenti. La differenza nella sana alimentazione la fa, a mio parere, la quotidianità, fatta di alimenti sani e genuini, frutta, verdura e tanta acqua.

Monica

 

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